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La scultura di Migliorini si libra leggera, sciolta la durezza del metallo nella lievità di una forma che insegue un passo di danza dietro note sostanziate di silenzio.
La levigatezza della superficie è interrotta da incrostazioni di materia, come ferite di vita sull'auroralità della visione.
Terni 16 maggio 1997.                         (Prof. Paolo Cicchini)
Il fardelloAratore del cieloNativitàContadinoContadinaPreganteAlle mammeA mia madreS. ValentinoL'angeloLa coppiaEsaltazione
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